I moduli transceiver 100G CFP e i moduli transceiver CXP supportano l'inserimento a caldo e la stessa velocità. I due moduli ottici 100G sembrano simili, ma in realtà presentano alcune differenze. Questo articolo aiuterà a comprendere le differenze tra CFP e CXP e a distinguerli e utilizzarli meglio.
Introduzione al transceiver ottico 100G CFP
Che cos'è il fattore di forma CFP definito dal Comitato CFP-MSA?
CFP, abbreviazione di C form-factor pluggable, è un dispositivo ottico che trasmette segnali dati ad alta velocità. Di solito può trasmettere a velocità di 40G, 100G o persino 400G. Questo fattore di forma soddisfa lo standard del protocollo CFP MSA, che definisce le specifiche dell'interfaccia hardware e le specifiche dell'interfaccia di gestione dei ricetrasmettitori ottici CFP a diverse velocità.
Con il continuo cambiamento delle esigenze, il form factor CFP ha subito diversi aggiornamenti iterativi, dando origine a form factor più piccoli ed efficienti come CFP2 e CFP4, che offrono velocità di trasmissione più elevate e consumi energetici inferiori. Pertanto, sebbene CFP sia ancora utilizzato entro un ambito specifico, nelle applicazioni moderne CFP2 e CFP4 stanno gradualmente diventando mainstream.
CFP(inclusi CFP/CFP2/CFP4) e QSFP28 sono form factor comuni per i transceiver 100G e, se vuoi saperne di più sulle loro differenze, ti consigliamo di leggere questo articolo: CFP vs. QSFP28 100G, qual è la differenza?
Che cos'è il modulo ottico CFP?
Il modulo ottico 100G CFP adotta un design collegabile, ha dimensioni elevate, supporta la trasmissione su fibre ottiche monomodali e multimodali, può trasportare una larghezza di banda superiore e più canali di segnale ed è solitamente utilizzato per la trasmissione a lunga distanza. Supporta diversi protocolli di trasmissione e standard di interfaccia, può fornire soluzioni di comunicazione in fibra ottica ad alte prestazioni e bassa latenza ed è ampiamente utilizzato in scenari quali l'interconnessione dei data center e la costruzione di reti dorsali.
Introduzione al transceiver ottico CXP 100G
Che cosa significa CXP?
Il modulo ottico CXP è un altro modulo ottico ad alta velocità nel mercato dei moduli ottici 100G. La "C" rappresenta 12 in esadecimale, il numero romano "X" rappresenta una velocità di trasferimento di 10Gbps per canale e la "P" si riferisce a un modulo pluggable hot-swappable. A causa dell'ampia applicazione dei moduli ottici QSFP28, la reputazione dei moduli ottici CXP non è così prominente in confronto.
Il ricetrasmettitore ottico CXP è lungo 45mm e largo 27mm. È leggermente più grande del modulo ottico QSFP28 e più piccolo del modulo ottico CFP2. Sono presenti 12 canali di trasmissione integrati, ciascun canale opera a una velocità di 10Gb/s e la velocità massima può raggiungere 120G. Viene utilizzato principalmente per soddisfare le esigenze di alta densità dei data center. Di solito viene utilizzato con fibra ottica multimodale. Se abbinato a cavi in fibra ottica OM3, la distanza di trasmissione è di 100M. Se abbinato a cavi in fibra ottica OM4, la distanza di trasmissione è di 150M.
I transceiver ottici CXP sono destinati principalmente al mercato dei computer ad alta velocità e integrano i moduli ottici CFP nei data center Ethernet.

Come funziona un modulo ottico 100G CXP?
Il transceiver 100G CXP utilizza la tecnologia VCSEL (Vertical Cavity Surface Emitting Laser) a 850nm, la tecnologia ad array PIN e chip driver laser integrati. La combinazione di queste tecnologie offre eccellenti prestazioni ottiche ad alte velocità. Il transceiver ottico 100G CXP è progettato per sistemi in fibra multimodale a 850nm, con un'interfaccia elettrica che utilizza un connettore edge a 84 contatti e un'interfaccia ottica che utilizza un connettore MPO/MTP a 24 fibre. Durante il funzionamento, 12x segnali elettrici 10G vengono convertiti in 12x segnali ottici 10G e trasmessi tramite cavi in fibra multimodale MTP/MPO a 24 fibre.

Linee guida per l'utilizzo dei moduli CXP
Quando si utilizzano transceiver ottici CXP, ecco alcune considerazioni importanti che possono contribuire a garantirne le prestazioni e la longevità:
Garantire la compatibilità
Compatibilità delle apparecchiature: prima di installare il ricetrasmettitore, assicurarsi che sia compatibile con le apparecchiature di rete (come switch, router, server, ecc.).
Scegliere la fibra giusta
Il transceiver CXP è adatto per fibra multimodale con lunghezza d'onda di 850nm (come OM3 o OM4). Per ottenere la migliore qualità di trasmissione del segnale, è preferibile scegliere una fibra ottica di alta qualità che soddisfi gli standard e garantire che la distanza di trasmissione della fibra ottica corrisponda alle specifiche del modulo. La qualità e il tipo di fibra ottica influiscono direttamente sulla velocità e sulla stabilità di trasmissione, quindi il tipo di fibra appropriato deve essere selezionato in base allo scenario applicativo.
Prestare attenzione alle operazioni di inserimento e rimozione
Quando si inseriscono e si rimuovono i moduli CXP, operare con cautela ed evitare inserimenti e rimozioni frequenti, poiché ciò potrebbe danneggiare i pin del modulo ottico. Inoltre, cercare di evitare la contaminazione del modulo ottico e delle superfici dell'interfaccia e mantenerli puliti per garantire una trasmissione stabile del segnale.
Qual è la differenza tra i moduli in fibra ottica CXP e CFP?
La tabella seguente illustra in dettaglio le differenze tra i ricetrasmettitori CFP e CXP:
Conclusione
Questo articolo confronta le somiglianze e le differenze tra i transceiver ottici 100G CFP e i transceiver ottici CXP, concentrandosi principalmente sui loro fattori di forma, sulla velocità di trasmissione e sugli scenari applicativi. I moduli ottici CFP sono utilizzati principalmente per la trasmissione a lunga distanza e possono essere utilizzati con fibre ottiche monomodali e multimodali. Al contrario, i moduli ottici CXP sono utilizzati principalmente per applicazioni ad alta densità su brevi distanze e di solito vengono utilizzati con fibre ottiche multimodali. Sebbene i due siano concorrenti in alcune applicazioni, sono generalmente complementari e la scelta dipende dalla distanza di trasmissione e dai requisiti di rete.





